Convegno violenza di genere.

La violenza è la negazione della relazione sentimentale, non una possibile degenerazione dell’amore. Occorre dare il giusto nome alle cose per educare tutti noi ad interpretare e affrontare quello che accade. In questo senso anche la scuola la società ha una responsabilità forte nella scelta delle parole da usare».

QUESTE LE PAROLE CHE APRONO UN CONVEGNO DOVE SI CERCA DI CAPIRE QUALE SIA LA STRADA GIUSTA PER RINASCERE, ..MA RIPERCORRIAMO I PUNTI CHE HANNO DESTATO PIU ATTENZIONE ED EMOZIONE.

Il presidente della commissione per le Pari Opportunità la dottoressa Maria Rosaria Meo si sofferma quindi su un secondo aspetto del fenomeno della violenza sulle donne: «Dietro le notizie, dietro gli episodi di violenza ci sono persone, che vanno difese e tutelate. Bisogna dare voce alle vittime – rileva – ma con rispetto. E spesso anche le giornaliste e giornalisti che danno voce a queste donne senza voce finiscono nel mirino di chi odia e usa linguaggi violenti. Anche per questo è necessario costruire una comunità in grado di riconoscere e apprezzare il ruolo dei media. E qui è necessario che le istituzioni creino nella comunità il senso e la necessità del nostro ruolo».

All’incontro, aperto con la proiezione di un video-realizzato dagli alunni del liceo artistico Andrea Sabatini di Salerno , un nutrito gruppo di relatori da SUBITO analizzano in maniera non convenzionale tutti gli aspetti della violenza di genere. Occorre dare il giusto nome alle cose per educare tutti noi ad interpretare e affrontare quello che accade. Questa l’introduzione delle giovani rappresentanti delle pari opportunita’ del comune di Pellezzano, subito dopo in sala vengono letti i dati allarmanti dal 2018 ad oggi dei FEMMINICIDI

In questo senso anche la politica ha una responsabilità forte nella scelta delle parole da usare».La dottoressa Meo si sofferma quindi su un secondo aspetto del fenomeno della violenza sulle donne: «Dietro le notizie, dietro gli episodi di violenza ci sono persone, che vanno difese e tutelate. Bisogna dare voce alle vittime – ma con rispetto. E spesso anche le giornaliste e giornalisti che danno voce a queste donne senza voce finiscono nel mirino di chi odia e usa linguaggi violenti.

Un altro aspetto della violenza di genere emerso durante il convegno è stato la violenza contro gli uomini un serio problema sociale, oggetto di meno attenzione che la violenza contro le donne e che sia un fenomeno diverso dalla violenza sulle donne per natura,

Tra le ragioni per cui la violenza contro gli uomini sarebbe considerata un tabù sociale, viene indicato lo stereotipo dell’uomo come sesso forte che porterebbe ad una scarsità di studi sulla violenza delle donne contro gli uomini, sebbene esistano. Secondo alcuni dati gli uomini sarebbero sottorappresentati come vittime e sovrarappresentati come autori di violenze.

I vari tipi di violenza possono presentarsi isolatamente, ma più spesso sono combinati insieme.
La violenza è intrisa di paura, la paura delle conseguenze, in chi la subisce, se osa ribellarsi o anche solo non fare la “cosa giusta” , ovvero comportarsi, fare, parlare (o meglio tacere) , in quel certo modo che sembra essere l’unico accettabile dal partner.

La violenza all’interno delle relazioni affettive è la più diffusa in ogni società e cultura, ed ha le proprie radici nella millenaria disparità di diritti  e sottomissione delle donne nella società patriarcale.

La violenza ha gravi ed importanti conseguenze, sia  sulla salute fisica che psicologica di chi la subisce, conseguenze che si manifestano nel breve periodo ma anche e soprattutto nel tempo, per molto tempo, se non si interviene.

Chi usa violenza, oltre a far soffrire chi gli è vicino e (nei casi di violenza familiare) gli vuole bene, ha una vita affettiva e relazionale non soddisfacente: chi ama (moglie, figli)  e lo ama, soffre a causa dei suoi comportamenti, e lo teme,questi sono gli aspetti principali affrontati su cui tutti ci siamo soffermati con delle riflessioni e non solo, una LETTURA INTENSA tutta al FEMMINILE dove già nel medioevo emergeva una problematica sessista di VIOLENZA DI GENERE vista come letteratura erotica, fa riflettere il fenomeno della sottomissione come piacere, in tutta questa confusione di MESSAGGI errati si serve su un piatto d’argento l’abominio della VIOLENZA perché non c’è una guida ne una linea giusta per interpretare il senso delle cose.

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