Il Corona VIRUS attacca le persone gentitili! Il racconto del giornalista Giuseppe Nappa.

Di Anna Cicalese

Un fulmine a ciel sereno, molto attento alla pulizia ordinato e preciso, ama il contatto fisico Giuseppe …una persona molto accogliente, i suoi ospiti vengono inondati d’amore e di belle parole, gli abbracci non mancano mai…ma certo non poteva immaginare il DRAMMA…

Inizialmente un semplice raffreddore questa la diagnosi… ben tre medici rassicurano Giuseppe,passerà da solo, stai al caldo, intanto gli impegni sono tanti, interviste progetti, ma i sintomi si acutizzano..e quello che sembrava essere un fastidioso MALANNO STAGIONALE ,assume sembianze misteriose,dolori in tutto il corpo, ogni centimetro dolente, nessuno escluso, quindi non puo sottrarsi da un riposo forzato sebbene fosse abituato a NON RESTARE A CASA, abituato a correre senza tregua da uno studio all’altro, e poi c’è la redazione del suo giornale, non può abbandonare l’informazione…la stessa che a livello mondiale avrebbe preso connotazioni diverse per sempre…e preannunciando i tempi..inizia a LAVORARE DA CASA…Non è una SCELTA, ma diventa una necessità, si impegna e non capisce perchè pur seguendo un protocollo influenzale ,i dolori sono sempre piu invalidanti…poi una notte.. la più lunga di SEMPRE d’improvviso compare un SINTOMO A LUI SCONOSCIUTO difficoltà di deglutizione…insieme a quella respiratoria, ma la deambulazione era azzerata gli impedisce di trovare pisizioni che gli possano offrire un minimo di sollievo…la famiglia a questo punto brancola nel buio, spaventata prende una decisione estrema…118 e finalmente il ricovero, ERA INEVITABILE…

….MA ANDIAMO PER GRADI

Giuseppe Nappa giornalista,da fanciullo sceglie questo mestiere,sono i tempi d’oro delle RETI LOCALI, a Napoli e provincia sono numerose le emittenti che che regalano format di intrattenimento musicale e culturale… famoso per i suoi SALOTTI NAPOLETANI, sempre garbato e attento,Giuseppe abbraccia tutti…sembra il titolo di un romanzo d’appendice, ma è proprio vero che il nostro mestiere porta ad essere sempre in prima linea e soprattutto la felicità di un abbraccio non si può spiegare…ne sostituire a parole…questa è stata sempre la sua linea editoriale…e lo è anche OGGI.

Erano i primi di Marzo…e i FORMAT di Giuseppe sono ancora in piena produzione…era appena rientrato da SANREMO…Locali pieni..tra interviste e ospitate Nappa incontra centinaia di amici e di artisti…rientra a Napoli e non si ferma perché le manifestazioni sono tante e gli impegni presi si devono portare a termine…ma come ho raccontato…emergono i primi sintomi… raffreddore…poi dolori in tutto il corpo tanto da non riuscire a camminare, un raffreddore che non passava,il perché fu chiaro a tutti …….Non poteva essere così incessante…e poi la RESPIRAZIONE…e Giuseppe abituato a studiare da bravo professionista quale è legge…si informa…si tranquillizza perché le diagnosi fatte ben tre…erano riconducibili ad influenza stagionale….farmaci di routine….nulla! Ma i dolori non ti lasciano riposare fino al punto che i familiari e la pressione della devota compagna spaventati…chiamano i soccorsi…. 8 Marzo giorna della festa delle donne…non è ancora conclamato lo stato d’emergenza…ne pandemia…anzi addirittura si pensava a come e dove festeggiare le DONNE…da non credere…ma di li a poco…il mondo sarebbe cambiato per sempre….e insieme anche Giuseppe non sarebbe stato più lo stesso….intanto arrivano i soccorsi del 118 medico e infermieri sembrano usciti da una navicella spaziale…di bianco vestiti… attenti a non fare errori…ma anche gli operatori sanitari erano stati informati da poco di come e in che modo dovevano agire per il bene comune, la corsa all’ospedale ovviamente DA SOLO…altro dramma di questa pandemia… la diagnosi dopo un tampone…..i primi in assoluto..arriva come una doccia fredda CORONAVIRUS… altruista il GIORNALISTA GENTILE, si preoccupa da subito per la sua famiglia i suoi affetti…ma tra i suoi affetti rientrano colleghi e compagni d’avventura ..e prima di ogni altra cosa ha pensato il bene degli ALTRI, telefonate MAIL e in un giorno ha tracciato tutti i percorsi con estrema capillarità, per fortuna il VIRUS ha avuto il suo picco quando Giuseppe si era già sistemato in maniera precauzionale a casa, una volta che le persone a LUI care erano state graziate da questo mostro subdolo e invisibile….ha iniziato a combattere…ma i sintomi hanno preso d’assalto il suo VIVERE con la stessa aggressività di un’onda anomala…ti trascina sotto…non ti fa respirare, Giuseppe ha PAURA…dice…non capisce più il suo corpo, è abituato ad ascoltare e a sentire i cambiamenti e l’evolversi di ogni disturbo…ma lui questo VIRUS non riesce a decifrarlo, purtroppo ogni caso è a se…ma certo è che mentre per un’influenza stagionale…la strada è in discesa….i primi giorni del Covid sono paragonabili ad una SCALATA SENZA APPIGLIO.

Un racconto che per certi versi mi ha fatto toccare con mano la caducità della VITA, la PAURA per se stessi e per gli altri, le condizioni di Giuseppe si sono presentate da subito complicate e invalidanti ma per fortuna mai si è sfiorato il DRAMMA, eppure in quei giorni in cui il GIORNALISTA GENTILE sperava di lasciarsi alle spalle presto TUTTA la sofferenza….in televisione a tamburo battente si apprendono i primissimi dati allarmanti, e lui che conosce bene tutti i segreti del mestiere….capisce che avrebbe dovuto lottare per poi PORTARE a conoscenza i lettori della sua creatura.. Occhio all’artista…dell’ esperienza vissuta in TRINCEA perché quando la VITA ti scorre dalle mani…senza mezzi TERMINI è una lotta perpetua. CIRCA Venti i giorni lontano da tutto e da tutti…..oggi i dati sono altalenanti, l’attenzione è ancora alta, il vaccino l’unica speranza, ma ci vuole tempo e la lotta al virus deve essere scientifica…e non politica, si promuove la CURA, speriamo si possa quanto prima raggiungere un risultato efficace, in un caso e in un altro. CI PREPARIAMO A NON USCIRE PER LA STREGUA FINALE, e speriamo di poter risorgere in tutto considerando i dati generali anche relativi alle difficoltà economiche…risorse sempre più scarse…ondate di licenziamenti…e senza divagare in questioni ..fuori tema, auguriamo a Giuseppe Nappa di dimenticare per RICOMINCIARE! Perche’ abbiamo tutti bisogno dei TUOI ABBRACCI!

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